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Il Metodo della correzione Colore

Ottenere immagini migliori: cosa significa? La tecnica fotografica permette di riprodurre la realtà in maniera piuttosto oggettiva, se lo vogliamo: l'istante viene catturato per ciò che è. Allo stesso tempo una fotografia non riesce a trasmettere compiutamente l'esperienza spaziale ed emotiva di una visione reale. Questo accade perché a differenza di quanto si crede non "vediamo" con gli occhi ma con il cervello, un organo in grado di attingere a conoscenze pregresse che influenzano la nostra visione e spesso ci fanno percepire in maniera distorta la realtà.

L'obiettivo del Color Correction Campus è quello di fornire strumenti pratici e semplici per rendere le nostre immagini più simili a ciò che avremmo visto nel momento in cui la fotografia è stata scattata, svelando i meccanismi percettivi a monte del processo.

La materia è ampia e complessa: la Correzione del Colore, o CC come viene spesso abbreviata, si prefigge di individuare e risolvere problemi come la presenza di dominanti semplici o multiple, la carenza di contrasto globale e locale, la presenza di colori innaturali. Ancora, ci permette di intervenire in maniera radicale su un originale modificando il colore di certi oggetti, di realizzare selezioni complesse pressoché impossibili da creare a mano, di ottimizzare il risultato di una conversione in scala di grigi. Infine, ci consente di preparare l'immagine per la sua destinazione finale: web, stampa fine-art, stampa tipografica, e via dicendo.

Tutto questo si ottiene tramite due passaggi fondamentali: la lettura del colore dell'immagine, che avviene tramite valutazioni quantitative, e l'intervento di correzione vero e proprio seguito da una verifica finale. Il metodo si basa su solidi principi scientifici, ma non è sterile: esiste un largo margine creativo per l'operatore, che può decidere di caratterizzare un'immagine secondo il suo gusto estetico, sapendo bene ciò che sta facendo e individuando il percorso più breve per giungere al risultato che ha in mente.

La competenza in questo settore è attualmente carente: la rapida variazione dei flussi di lavoro tradizionali e l'affermazione del Web hanno prodotto una situazione nella quale idee e tecniche della CC non sono riuscite a penetrare in profondità. Con un paradosso: da ogni angolo si invocano tecniche di intervento rapide e controllabili sulle immagini, ma i principi della CC vengono spesso ignorati in favore di generici strumenti "tuttofare" certamente interessanti che però nascondono i problemi, più che risolverli davvero.

Il Color Correction Campus si propone come realtà formativa intensiva sia di base che di approfondimento per chi voglia apprendere le tecniche dei migliori professionisti. Ha anche l'ambizione di proporre soprattutto delle idee, o addirittura una visione che porti finalmente gli operatori a pensare il colore nel senso più ampio del termine. La fonte, insomma, da cui scaturisce ciò che più sta a cuore a tutta la community del CCC: ottenere immagini migliori.

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Le slides dei seminari tenuti al Photoshow 2012 sono disponibili nella sezione Risorse.


Marco Olivotto

Dan Margulis, universalmente riconosciuto come l'uomo che ha inventato la correzione del colore in Photoshop, lo ha pubblicamente definito un uomo del Rinascimento a causa della sua ecletticità. Dopo la formazione classica si laurea in Fisica e si occupa di produzione musicale per quasi vent'anni fino ad approdare al campo dell'immagine, probabilmente a causa di un imprinting ricevuto dal padre, fotoamatore, che fin da bambino lo porta in camera oscura con sé.

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correzione del colore - prima e dopo - primo esempio
correzione del colore - prima e dopo - secondo esempio
correzione del colore - prima e dopo - terzo esempio
correzione del colore - prima e dopo - quarto esempio
correzione del colore - prima e dopo - quinto esempio
Click sulle miniature per vedere l’originale. A questa pagina puoi vedere diversi esempi ingranditi.